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venerdì 27 novembre 2009

2010

oramai da un paio d'anni l'estate del 2010 sembra essere attesa da tutti i tifosi NBA come un momento di cambiamento estremo, in cui verranno spostati inequivocabilmente gli equilibri della lega grazie alla free agency di giocatori quali LeBron James, Dwyane Wade, Chris Bosh... insomma, la classe del draft 2003.

I New York Knicks in particolare aspettano quella data come l'arrivo del Messia LBJ nella Mecca del Basket (ok ho fatto un po' di casino con le religioni mi sa...), e per questo stanno muovendosi in modo da avere il maggior spazio salariale possibile per assicurarsi le grazie del (per ora) 23 in maglia Cavs. Conseguenza? Nessun piano serio se non "aspettiamo il 2010", e una squadra sconclusionata e senza risultati.

Ultimamente i sogni bagnati dei media newyorkesi vedono addirittura l'unione di James e Wade al Garden. Di questo passo i deliri da 2010 prevederanno un quintetto Knicks con tutte e 5 le prime scelte del 2003: Wade, James, Anthony e Bosh.

E il quinto? Beh Darko gia' "gioca" nei Knicks! Siamo a posto!

(fatto sta che se nel 2010 non dovesse arrivare nessuno dei sopracitati qui si rischia la catastrofe, in stile 2012 per intenderci!)

lunedì 22 dicembre 2008

Nuovo Spot Nike

prima versione


seconda versione

giovedì 27 novembre 2008

10 motivi per vedere i Knicks al Garden

  1. D'antoni piuttosto che far giocare Steph tiene in campo Anthony Roberson, mentre Walsh per fare spazio salariale svende tutto e si prende contratti di giocatori anche non sani. Cuttino per esempio ha fallito le visite mediche, ma per Walsh era comunque un buon affare. Creare spazio per il 2010 è una grande mossa, spedire altrove la gente voluta da Thomas è più gustoso. Tra l'altro, lo stesso Thomas ha ancora un ruolo nella società, ma ha il divieto di parlare con i giocatori; tutti, anche SEXY!

  2. I Knicks sono tutti uno contro l'altro, ma si odiano con amore. Steph fa riscaldamento con personal trainer e infila 21 tiri di fila da ogni posizione e in ogni modo, dimostra di essere FORTE, poi va negli spogliatoi, si cambia e in borghese sghignazza per la sconfitta dei Knicks.

  3. Ogni tifoso pensa di poter fare meglio di allenatori, dirigenti, giocatori; tranne Sexy, ne sono sicuri.

  4. Ogni sera la squadra avversaria ha 12 giocatori migliori di Sexy.

  5. Sexy James con uno stipendio fa dimenticare la crisi.

  6. Proposta di matrimonio in diretta sul maxischermo durante un time out, commento dei tifosi:"Uomo la tua vita è finita, scordati le troie!!"

  7. Non è mancato il coro we want steph.

  8. I tifosi passano da entusiasmo delirante a fischi pesantissimi.

  9. Non è mai una partita normale.

  10. Non giocano solo i Knicks (grazie LeBron)

mercoledì 29 ottobre 2008

let the games begin!

Grandissima attesa per la prima notte NBA della stagione 2008/2009, sia perche' ne sentivamo tutti la mancanza, sia per l'oggettivo interesse delle tre sfide in programma.

I Celtics ospitano i Cavs e P-Square riprende da dove aveva interrotto il discorso con loro, segnando 27 punti mentre i rimanenti big two si prendono una sera di riposo.
Momento chiave il solito terzo quarto in cui la difesa biancoverde ha approfittato in modo particolare del solito slump dell'attacco Cavs, piazzando un 24-13 decisivo.

Chicago da' il bentornato in citta' a Skiles con un Rose positivo anche se troppo confusionario.

Greg Oden al suo debutto NBA si re-infortuna dopo 10 minuti (non prima di aver tirato giu' 5 rimbalzi e uno stoppone che Bynum si ricordera' per parecchio tempo).

A Portland si stanno ripetendo, come un mantra "He's no Sam Bowie, he's no Sam Bowie, he's no Sam Bowie..."

Il peggio della serata se lo dividono il telecronista che nell'highlight di Blazers-Lakers su nba.com ha chiamato Radmanovic "Vlade the Impaler" e la coppia Odom-Vujacic per questo:

lunedì 19 maggio 2008

witness

ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le finali di conference: i Lakers stellari in attacco sono riusciti nell'impresa di espugnare l'Energy Solutions Arena di Salt Lake City, terminare la serie contro i Jazz in gara6 e far riposare la schiena di Kobe in attesa della vincente fra Spurs e Hornets.

A questo punto dei playoffs, a prescindere dal tifo e dalle simpatie personali, ogni volta che una squadra viene eliminata il livello e' cosi' alto che dispiace sempre sapere che bisognera' aspettare del tempo per rivedere determinati giocatori.
In questo caso speriamo che Deron Williams a Pechino ci sia, aspettare che la regular season ricominci sarebbe un'attesa troppo lunga!

Ad Est invece i giochi sono fatti, il fattore campo e' stato rispettato ancora una volta e Boston avanza ad incontrare una Detroit riposata in quello che e' oggettivamente un duello affascinante, fra le due migliori squadre a Est.

La serie con i Cavs ha regalato diversi spunti:
  • confermate le difficolta' fuori casa dei Celtics: sembra che la squadra con la maglia bianca e quella con la maglia verde siano totalmente diverse come esecuzioni (offensive) e attitudine. Staremo a vedere se contro i Pistons la mistica del Garden si confermera'.
  • qualcuno ritrovi Ray Allen, scomparso in questa serie.
  • PJ Brown deve aver rubato il cocoon di Robert Horry, mettendo tiri importantissimi in gara7 e difendendo una penetrazione di LBJ in modo esemplare. A 38 anni.
ma soprattutto gara7 ha regalato un viaggio nella macchina del tempo.
1988: gara7 delle semifinali di conference, Boston contro Atlanta diviene Larry Bird contro Dominique Wilkins. Un duello all'ultimo tiro, un colpo su colpo che, nei commenti del video che vi riporto sotto, viene definito "senza eguali" nella storia della Lega.



Beh, dopo ieri sera credo sia il caso che qualcuno cambi i commenti del video, visto che ieri sera Lebron James e Paul Pierce ci hanno regalato uno spettacolo unico. 45 punti per The Chosen One, 41 per Da Truth, performance incredibili e la capacita' di trascinare da soli le proprie squadre in una partita altrimenti tesa, poco spettacolare e in cui le difese l'hanno fatta da padrone.

Alla fine Psquared ne e' uscito vincitore, forte anche di un maggiore contributo da parte dei compagni, e ci dispiacera', come per Deron, non vedere piu' la maglia 23 dei Cavs in campo, quest'anno.

martedì 22 aprile 2008

Genio del giorno

Per la rubrica "Qyntell Woods non l'avrebbe mai fatto" oggi presentiamo il caso di DeShawn "Soulja Boy" Stevenson.

Il nostro, dopo una vittoria in RS contro i Cavs ha avuto la geniale idea di dichiarare che LeBron sia sopravvalutato.
LBJ l'ha presa bene a parole, dicendo piu' o meno "Ah, simpatico. Gli devo pure rispondere? No dai, e' come se Jay-Z rispondesse a una crirtica fatta da Soulja Boy".

Che il tutto sia avvenuto appena prima dell'inizio del primo turno di Playoffs fra Cavs e Wizards poi, aggiunge maggiore genialita' al nostro DeShawn.

Veniamo ai fatti di oggi. Il ragazzo, evidentemente non contento, in gara2, dopo una tripla segnata proprio in faccia a LBJ ha avuto un altro colpo di genio: soffiarsi sulla mano come a dire "I'm on fireeeeee".

Il brutto non e' stato tanto il fatto che LBJ nell'azione successiva gli abbia restituito il favore; quello ci sta, LBJ e' un campione e se lo stuzzichi devi prepararti a una risposta, non tanto verbale ma quanto sul campo.

Il brutto e' stato che, qualche azione dopo, dopo una tripla, sia stato Damon Jones a prendere per i fondelli DeShawn, imitando il gesto del soffio sulla mano.

E questo e' stato l'equivalente di Nesli che prende per il culo Soulja Boy, francamente una punizione anche un po' troppo pesante.