venerdì 21 novembre 2008

IL FU JR HENDERSON



Vi ricordate JR Henderson? Ala di UCLA (campione NCAA) di metà anni 90, compagno degli O'Bannon, Baily, McCoy e Edney.
Dopo esser stato un giocatore di talento al college e seconda scelta in NBA, dove sarà finito a giocare?

Leghe minori americane, Europa, Sud America?

No no, Jr è finito in Giappone! Ma non solo, si è integrato talmente bene che ha preso pure la nazionalità e ora gioca regolarmente nella nazionale del Sol levante.
Piccolo dettaglio, quel cognome Henderson ai giapponesi proprio non piaceva e, per essere naturalizzato Jr ha dovuto cambiarlo in qualcosa di più orientale; la scelta dell'ex Bruin è caduta su Sakuragi.

Già, proprio come il fumetto di Slam Dunk.
Grazie JR.

Sempre a proposito di nomi, se guardate il ballot per votare i candidati all'All Star Game, il nome di Stoudemire viene scritto Amar'e.

A nostra memoria, e' la terza versione da quando il ragazzo gioca in NBA, dopo Amare e Amare'.

Grazie.

giovedì 20 novembre 2008

storie tese

una delle (tante) cose che ci piacciono del magico mondo dell'nba sono le rivalita' (vecchie o nuove che siano) e il fatto che molti giocatori, allenatori e addetti ai lavori abbiano decisamente pochi peli sulla lingua nelle loro dichiarazioni.

mvp di ieri stephen "action" jackson che ha praticamente dato della fighetta a rip hamilton per la maschera protettiva che indossa (dopo essersi rotto il naso durante la stagione 2003/2004) dicendo piu' o meno "oh mi son preso un dito nell'occhio l'altro giorno, ma zero occhialini. al massimo se dovesse essere qualcosa di serio mi metto una benda".

action jackson pirata.

devo ammettere pero' che aver letto su realgm Stephen Jackson recently took a few shots at Detroit's Richard Hamilton, mi ha spaventato non poco, conoscendo la passione di stephen per le armi da fuoco :-)

martedì 18 novembre 2008

guai per cuban

il salary cap dei mavs postato qualche giorno fa poteva essere un primo indizio.

il suo interessarsi a steph poteva essere un altro indizio.

il fatto che ora sia accusato di insider trading crediamo sia la prova finale:

mark cuban e' nei guai.

quando poi si approfondisce la notiza e si scopre che la (supposta) mancata perdita generata dall'insider trading si aggira sui 750.000$ allora una domanda sorge spontanea.

Caro Mark, lasciando per un attimo da parte la presunzione d'innocenza, ma ti dovevi proprio sputtanare per una cifra simile??? ok che si tratta di qualche anno fa, ma renditi conto che quei soldi tu li dai a erick/erika "dump here"/ dampier in... quanto? mezz'ora?

e allora l'accusa di insider trading e' l'ultimo dei tuoi problemi!

lunedì 17 novembre 2008

Rumors..

Belinelli era a un passo dai Nets, ma l'accordo è sfumato. La valigia è pronta per lasciare i Warriors, è solo questione di giorni.

I Cavs sembrerebbero interessati nell'acquisto di Vince Carter, nel tentativo di mettere un altro realizzatore al fianco di LeBron. Difficile capire cosa abbia da offrire Cleveland.
Cuban si confessa fan di Stephon Marbury, negli States ci sono giornalisti che hanno già acceso un cero alla Madonna di Loreto affinchè le strade di Kidd e Marbury si possano incrociare un' altra volta.

I Clippers sono interessati a Randolph, ma i Knicks hanno trovato un realizzatore e rimbalzista inaspettato nel sistema di D'Antoni. Clippers "guidati" da un barone senza voglia e con un pericolosissimo Ricky Davis sempre più padrone dello spagliatoio. Il rumore delle palline da ping pong si fa sempre più forte!

venerdì 14 novembre 2008

un americano a roma

Solitamente ci occupiamo del basket d'oltreoceano, dando un occhio a quello che fanno i nostri connazionali in NBA, oggi facciamo l'inverso e vi facciamo vedere un video del giovane play della lottomatica roma brandon jennings (che ha preferito passare subito professionista in europa invece di fare almeno un anno di college in patria prima di dichiararsi al draft NBA).


brandon jennings racconta alla espn alcuni lati della sua esperienza romana.

testimonianza interessante e sincera di un ragazzo veramente giovane in un mondo totalmente diverso dal suo (e' originario di compton, figuratevi!)

le perle del video:
  • jennings e la scoperta dello stendipanni, visto che non ha l'asciugatrice
  • jennings e la lotta col fuso orario per guardarsi le partite NBA in diretta (siamo con te, brandon, siamo con te)
  • jennings e "ho speso la meta' dei miei soldi da gucci"
  • jennings e "mi riconoscono per strada"
ma soprattutto

  • jennings e la scoperta del bidet "i've never used one of these!"

giovedì 13 novembre 2008

i nets e la crisi

non si tratta di crisi tecnica (anche se non e' che la squadra di coach Frank brilli per gioco e risultati, al momento), bensi' di (tentativo) di risposta alla crisi economica USA.

infatti, dopo una notte con ben 11 partite e con alcuni risultati interessanti (gli hawks finora imbattuti sconfitti in volata dai celtics, shaq che diventa 10 realizzatore all-time e dwight howard che ci regala una tripla doppia con 30, 19 e 10 (dove 10 sono le stoppate), vogliamo segnalarvi questa lodevole iniziativa della squadra della meadowlands arena.

in risposta alla crisi economica, i nets hanno infatti annunciato che offriranno gratuitamente 1.500 biglietti a disoccupati che presenteranno il loro CV. i curricula verranno poi girati a centinaia di aziende fra quelle che sono sponsor della squadra e proprietarie degli skybox all'arena.

mossa win win per i nets: fanno buona figura coi media e contemporaneamente riescono a portare gente all'arena, cosa gia' difficilina in tempi non di crisi!

mercoledì 12 novembre 2008

Questo è buono..ma buono buono..

Non siamo ambulanti e non stiamo cercando di vendervi nessuna caciotta, stiamo semplicemente parlando di Al Horford.

L'NBA di oggi è fatta di fisicità e velocità, caratteristiche che fanno di Al Horford il centro ideale per ogni squadra. Come Tyson Chandler il ragazzo è un rimbalzista di livello e corre per il campo come un leopardo, ma in più del suo collega di New Orleans Al ha buone mani fino ai 5/6 metri ed è in grado di procurarsi un tiro da solo.

La situazione societaria di Atlanta impedisce alla squadra di avere un progetto a lungo termine che la porti a lottare per il titolo, ma quando Al sarà free agent ci sarà la fila fuori dal palazzetto di Atlanta. Al è il classico giocatore complementare a una stella NBA. Già un fattore al suo secondo anno. Complimenti.


P.S Al datti una grattata, che abbiamo parlato bene anche di Gallinari. Da New York arrivano notizie tragiche, sembra che il Gallo abbia già finito la stagione e che potrebbe essere operato per il problema alla schiena. Altro che Italian Stallion (come lo chiamano nella Big Apple), qui Gallinari è andato giù al primo round come Bigotti-Andrea Roncato ne "I Pompieri".